2+2=5

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A volte ho come l’impressione che per molte persone in possesso di una partita Iva 2+2 sia uguale a 5, tali sono le incoerenze a cui assisto, quotidianamente.

Purtroppo, non sempre posso parlarne in pubblico, perché violerei il rapporto di fiducia che deve esserci tra consulente e cliente, però, davvero, ve ne potrei raccontare da far accapponar la pelle.

Già solo sul rapporto coi fornitori ci sarebbe da scrivere un libro, e, nonostante io ci abbia fatto un tour in giro per l’Italia e ne parli ogni giorno, ancor oggi leggo di titolari di piccole attività che vivono con l’ossessione del prodotto. Prodotto di qua, prodotto di là, corsi per imparare a usare prodotti, corsi per vendere quei prodotti, contratti per poter avere quei prodotti… non so più come dirglielo che è tutta una grossa, colossale, enorme follia.

Ma poi c’è la semplice analisi di come vengono spesi i soldi duramente guadagnati. Perché questa è una cosa che mi stupisce ogni giorno: com’è possibile che titolari di attività che lavorano così duramente, siano poi così leggeri nello spendere i propri soldi? Come è possibile che non si comprenda il fatto che a portare nuovi clienti non è la formazione ma è la capacità di fare le scelte corrette da un punto di vista strategico?

Lo so, lo so, vi è stato detto per anni che bisogna ragionare in questo modo. Ma ora non siete più soli, ora non siete più in balia di avvoltoi che cercano solo di instillarvi convinzioni errate. Ora avete trovato un team di professionisti che non hanno alcun legame con nessuna azienda, e che sono gli unici a poterlo affermare con forza (e su questo posso scommettere tutto quello che ho) e che, ogni santo giorno, vi ripetono gli stessi principi, che qui riepilogo per comodità:

  1. Non siete parrucchieri o estetiste, siete imprenditori e, come tali, dovete imparare a gestire un’azienda;
  2. In quanto imprenditori, dovete operare in modo coerente e logico, non ha senso spendere migliaia e migliaia di euro in formazione tecnica, se poi non avete risorse da investire nell’unica cosa che vi porterà nuovi clienti, il marketing;
  3. I clienti non scelgono i prodotti e neanche i macchinari, scelgono voi. Ogni volta che un fornitore vi vuole convincere del contrario, avete davanti un truffatore: trattalo come tale;
  4. Non dovete fare le stesse cose che fanno tutti, perché i clienti non vedono solo le vostre foto, vedono anche tutte quelle dei vostri concorrenti: solo distinguendovi dalla concorrenza troverete la forza per spiccare il volo;
  5. La motivazione non conta una beata m….a! Ma come fate a dare ancora soldi a pagliacci che vi fanno solo abbracciare e vi parlano di fesserie pur di farvi sentire “artisti” “persone migliori” “dispensatori di bellezza” “raccoglitori di bulbi della felicità”?
  6. Non dovete migliorare nell’essere parrucchieri o estetiste ancora più brave, perché i titolari delle attività di maggior successo sono quelli che delegano gran parte dello svolgimento tecnico ai dipendenti, mentre loro si occupano di gestire l’attività;
  7. Bisogna investire nel marketing! Bisogna metterci i soldini, quelli veri, nella creazione di contenuti e nella loro sponsorizzazione: non ne posso più di persone che spendono 10.000 euro l’anno in formazione e poi mi scrivono perché hanno “sprecato” 30 euro in campagne pubblicitarie!
  8. Quel che vi dico di fare io non ha nulla di così originale: è ciò che fanno le attività di successo sia nel vostro settore che negli altri. Non ci sono settori diversi, ci sono imprenditori da una parte e artigiani dall’altra. Tu, da che parte vuoi stare
  9. Dovete smettere di pensare a cosa dicono di voi i colleghi e cercare di apparire belli ai loro occhi: dovete apparire belli agli occhi dei clienti. I vostri video pensate possano fare ridere i colleghi perché usate un linguaggio semplice? Voi fateli lo stesso: a ridere sarete voi quando vedrete la quantità di clienti che potrete attirare con la produzione di materiali di marketing.
  10. Non esiste il formatore miracoloso: esiste la vostra competenza nel fare business. Io vi vedo, vi osservo, lo so che passate da un formatore all’altro nella speranza che qualcuno vi faccia il miracolo. Andate in chiesa, se ci credete, perché i miracoli possono arrivare solo da lì. Per il resto c’è la competenza, vostra, e la capacità, da parte dei professionisti a cui vi affidate, di insegnare ciò che hanno dapprima studiato, poi testato, poi applicato.

So che siete in molti a seguirmi, mi riempite di complimenti per quello che dico e che faccio, salvo poi commettere, quasi tutti, gli stessi errori. Allora, facciamo così: smettete di farmi i complimenti, e iniziate a ragionare nel modo che vi suggerisco io. Se non arriveranno i risultati, sentitevi liberi di insultarmi.

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