3 cose giuste e 3 cose sbagliate per realizzare i propri obiettivi

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Riflettevo sul fatto che impegnarsi tanto in qualcosa non sempre è la chiave per ottenere i migliori risultati possibili.
Se le premesse sono sbagliate, il perpetrare degli stessi errori non ti porterà ad alcun risultato positivo. Spesso si tratta di fatica e tempo sprecati.

Ci sono 3 cose giuste e 3 sbagliate per riuscire a raggiungere i propri obiettivi.

3 Cose sbagliate per raggiungere i propri obiettivi

1) Non guardare oltre il proprio naso. Avanzare con il paraocchi, senza capire che si è intrapresa una strada senza via di uscita è un errore grave che commettono in molti.

2) Non avere le giuste basi per valutare un progetto. E’ un po’ come quando una coppia di neo sposi decide di acquistare una casa per non sprecare i soldi dell’affitto. Ovviamente, all’inizio ne compra una piccola, che però alla nascita del primo figlio risulterà insufficiente. Così, nuova vendita, nuovo acquisto, nuove tasse, nuovo arredamento, nuove spese per l’agenzia, nuovi lavori… non era meglio aspettare di potersi permettere una casa più grande? Una cosa logica, eppure, conosco tante persone che hanno agito in questo modo. Perché? Perché la convinzione, del tutto sbagliata, in base alla quale i soldi pagati per un affitto siano sprecati, porta come logica conseguenza una serie di spese inutili.

3) Ignorare e perseverare nell’ignoranza. Non c’è niente di peggio che ignorare qualcosa eppure esserne quasi contenti. “Io non so usare il computer” dice, con allegria e compiacimento, il titolare di una piccola attività. “Io di numeri non ci capisco niente”, dice un altro titolare. Io direi che c’è poco da ridere: nel 2019, gestire un’attività senza sapere leggere un bilancio e senza sapere usare un computer, almeno nelle funzioni di base, non è qualcosa di cui ridere e compiacersi.

3 Cose giuste per raggiungere i propri obiettivi

1) Avere una VISIONE. Sapere dove si vuole arrivare, preoccupandosi di ottenere le risorse necessarie per raggiungere i propri obiettivi.

2) Rivolgersi a competenze esterne per farsi aiutare nella valutazione di un progetto. Le consulenze non sono un tabù: quando hai un dubbio di natura fiscale, non limitarti a fare una telefonata al tuo commercialista: cerca un fiscalista capace e fatti ricevere. Se hai dei dubbi di natura legale, contatta un avvocato vero, non un cuggino che ha dato 4 esami a giurisprudenza. Pagare un professionista è molto meglio che pensare di essere furbi cercando di risparmiare sulle competenze professionali, come fanno quelli che sperano di trovare sui gruppi Facebook i consigli per far crescere la propria attività…

3) Colmare le proprie lacune. Anziché ridere delle proprie mancanze, occorre adoperarsi per colmarle. Ho visto anziani imparare a usare il computer, ho visto persone che non sapevano scrivere il proprio nome e cognome senza commettere errori diventare degli ottimi creatori di contenuti di marketing. Ho visto persone timidissime diventare delle abili divulgatrici relativamente alla propria professione. Non è vero che volere è potere: potere è capire di cosa si ha bisogno ed essere disposti a pagare, e a lavorare, per colmare le proprie lacune.

Spero, anche oggi, di avervi aiutato a riflettere traendo degli spunti per la vostra condotta quotidiana.

Leggi il libro Il marketing non serve a un ca**o per capire come portare avanti con successo un progetto imprenditoriale nel settore beauty: www.ilmarketingnonserve.it

 

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