[Guardati le spalle]

La Rubrica di Michela
[Guardati le spalle]
 
“un tempo le cose andavano alla grande, poi c’è stata la crisi e tutto è diventato più difficile”, mi raccontano, quasi sempre, i titolari di attività che mi seguono.
 
Non ho motivo di dubitare che sia così, perché davvero c’è un momento nel quale ti accorgi che le cose stanno andando male senza che si fossero manifestati dei sintomi, però odio questo atteggiamento.
 
Lo odio perché è la classica forma di scarica barile, di auto-giustificazione, nel tentativo di discolparsi.
 
Dare la colpa ai fattori esterni è l’arma più diffusa al mondo. E’ comodo, è semplice, è assolutorio: “non ho potuto farlo perché…”.
 
Così, nel mondo del business, dire: “è stata la crisi”, è un modo per dire “io sono lo stesso di sempre, sono bravo uguale, non ho colpe”. E, invece, il problema è proprio che tu sei lo stesso di sempre…
 
Nel business non puoi permetterti di guardare solo al presente, ma devi sempre avere chiaro:
 
1) Chi eri prima di diventare il titolare di una piccola attività, quante ore lavoravi, con quale impegno, con quale umiltà, con quale passione;
2) Cosa potrebbe succedere domani, perché il mondo cambia, e pensare di andare avanti come se nulla di quel che accade attorno a te possa essere rilevante e condizionante, è un errore madornale.
 
Come sempre, il problema è la lungimiranza.
 
E’ il non chiedersi dove si sarà tra 5 o 10 anni.
 
Ma questo l’ho già detto un sacco di volte.
 
Oggi introduco un concetto inedito, per quel che mi riguarda: il passato.
 
Più o meno tutte le persone che sono partite da zero, si sono fatte un mazzo atroce per anni, prima di ottenere dei risultati. E’ capitato anche a te, immagino.
 
Lavoravi senza sosta 10-12 ore al giorno, tutti i giorni.
 
Poi, le cose sono iniziate ad andare bene e ti sei seduto un po’. Dedico un’ora a questo hobby, chiudo al sabato pomeriggio per potermi rilassare un po’, poi chiudo alle 18 la sera anziché alle 19,30 perché ho una famiglia… e poi i clienti! Quando uno non lo sopporto, glielo faccio capire, io sono qualcuno, non mi piego davanti al primo pirla che pretende la luna…
 
Sia chiaro, ci sta, eh?
 
Ognuno di noi ambisce a una vita, anche professionale, più rilassata. Ognuno di noi magari i primi anni si faceva le pulizie in negozio o in ufficio, ma oggi paga qualcuno per farlo.
 
Ci sta, anzi, si deve ambire a migliorare la qualità della propria vita.
 
Ma questo non deve MAI farci diventare altezzosi o troppo rilassati. Perché tutto ciò che abbiamo duramente costruito può crollare in un attimo, assieme alla nostra reputazione.
 
Guardati sempre indietro, ricorda chi eri quando hai iniziato e tieni sempre un po’ di quella fame, un po’ di quella grinta, per i momenti più difficili, per evitare di svegliarti all’improvviso e accorgerti che tutto è diventato più complesso e difficile.
 
Buona giornata
 
Michela Ferracuti

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