Il momento esatto in cui inizi a perdere…

La Rubrica di Michela
Il momento esatto in cui inizi a perdere…
 
C’è un momento, ben definito e identificabile, nel quale inizi a perdere contatto con la realtà e a subirne le, gravissime, conseguenze: è quello in cui pensi di essere “arrivato”.
Vale nel lavoro ma vale anche nella vita privata, negli affetti più cari, in quelli familiari, in quelli sociali…
Hai presente quando un marito, o una moglie, si sveglia un brutto giorno e si sente dire: “mi spiace, ma è finita”?
Spero non ti sia mai capitato, ma succede, e succede molto frequentemente.
Così come succede frequentemente che un amico si sia allontanato. Che un figlio, o un fratello, si siano allontanati.
E succede anche nel mondo del lavoro, sia che tu abbia un’attività, sia che tu abbia un impiego. Nel primo caso, ti accorgi che le cose non vanno bene, quasi all’improvviso. Nel secondo caso, magari perdi il lavoro, oppure ne cerchi uno nuovo perché insoddisfatto di quello attuale, e scopri che la tua professionalità non è poi così ricercata come pensavi.
La triste notizia è che il momento in cui ti accorgi di tutte queste cose è ormai tardi. La frittata, in genere, è fatta.
Perché il momento in cui scopri la verità, in realtà è solo il fischio finale da parte dell’arbitro che sancisce la fine della partita. Una partita che tu hai cominciato a perdere già a inizio secondo tempo.
Nella tua vita sentimentale, è quel momento in cui inizi a dare per scontato l’amore del tuo partner. Non ti curi più di te stesso, non ti curi più di lui o lei. Lo dai per scontato.
Nella vita professionale, è quel momento in cui dai per scontato il fatto che le cose siano destinate ad andare sempre bene o ad aggiustarsi, in un modo o nell’altro, come è sempre accaduto.
E invece no.
Il momento in cui inizi a perdere è quello in cui sei convinto di essere arrivato, di non aver più bisogno di consigli, di imparare cose nuove, di investire ulteriormente, di puntare alla crescita del tuo fatturato.
Se hai uno stipendio fisso, puoi convincerti del fatto che “vada bene così”, se hai un’attività non va affatto bene così, devi sempre puntare al segno “+” nel tuo bilancio.
+clienti:
+fatturato;
+utili.
L’unico “meno” che deve esserci è quello relativo ai costi, se possibile.
E invece, di tanto in tanto qualcuno se ne esce fuori con la classica frase: “io non ho bisogno di investire, io non ho bisogno di crescere, io non ho bisogno di migliorare, io non ho bisogno del marketing, perché vado alla grande (oppure: mi va bene così)”.
Ecco, QUELLO è il momento esatto in cui stai iniziando a perdere. Solo che te ne accorgerai tra qualche mese, o tra qualche anno.
E’ lo stesso momento in cui decidi di non curare più il tuo aspetto, il tuo look, convinto che, tanto, il tuo partner ti amerà lo stesso. O il momento in cui smetterai di fare qualcosa di non scontato per lui (o per lei).
Se vuoi evitare di trovarti nella spiacevole situazione di chi si scopre lasciato, tradito, o in crisi, dal proprio partner o dalla propria clientela, smetti di dare tutto per scontato e torna a cercare di ottenere sempre il consenso, e l’affetto, delle persone che sono per te più importanti, e cioé:
  • partner;
  • familiari;
  • amici;
  • clienti.
Se per i primi 3 io non posso aiutarti, per quanto riguarda la salvaguardia dell’affetto da parte dei clienti, penso di poterti essere utile.
 
Buona giornata
Michela Ferracuti
 

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